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Dieta biologica: l’impatto sulla salute

Alcuni studi dimostrano che l’impiego dell’agricoltura biologica abbia un impatto positivo sul contenuto di alcune molecole benefiche per l’organismo umano, tra cui i polifenoli

Nell’ultimo decennio, la relazione tra le scienze dell’alimentazione e le scienze ambientali si è sempre di più rafforzata grazie ai numerosi studi che hanno dimostrato come una sana alimentazione sia positivamente correlata con una maggiore sostenibilità ambientale. La domanda di alimenti minimamente trasformati e più green da parte dei consumatori, si traduce così in un aumento della produzione di alimenti biologici nel mercato mondiale. Infatti, nonostante il costo più elevato, i consumatori sono talvolta disposti a pagare di più, poiché ritengono che il cibo biologico sia più sano. Ma cosa dice la scienza? Ancora oggi, non è ben chiara la differenza tra la qualità degli alimenti biologici rispetto a quelli convenzionali, ma alcuni studi hanno dimostrato che l’impiego dell’agricoltura biologica abbia un impatto positivo sul contenuto di alcune molecole benefiche per l’organismo umano, tra cui i polifenoli. I polifenoli sono composti fitochimici potenzialmente bioattivi, i cui benefici per la salute umana sono stati ampiamente dimostrati. Infatti, un aumento dell’assunzione di polifenoli antiossidanti è stato correlato a un ridotto rischio di malattie cardiovascolari e neurodegenerative. Alcune ricerche scientifiche hanno valutato le differenze tra il contenuto di polifenoli in spinaci coltivati in modo biologico e convenzionale e dimostrato che il loro contenuto era significativamente più alto negli spinaci coltivati biologicamente (40,48 ± 6,16 mg/kg) rispetto ai convenzionali (25,75 ± 6,12 mg/kg). In uno studio è stato valutato il contenuto di polifenoli di cinque verdure coltivate in sistemi di coltivazione biologici e convenzionali, dimostrando che il contenuto di quercetina e acido caffeico nelle piante coltivate biologicamente era tra 1,3 e 10,4 volte superiore rispetto alle piante convenzionali. Un altro studio ha invece rilevato livelli più elevati di composti fenolici e acido ascorbico nei pomodori biologici e un aumento di antociani nei mirtilli.
Nonostante queste evidenze scientifiche, per definire gli alimenti biologici a elevato valore nutrizionale non basta considerare la quantità dei nutrienti, ma è necessario considerare la loro bioaccessibilità e biodisponibilità, e quindi il reale assorbimento intestinale. Studiare gli effetti sulla salute umana potrebbe risultare fondamentale e fornirebbe una visione più dettagliata e riproducibile.

Annalisa Taccari ed Elena Chiarello

 

Approfondisci l’argomento, leggi l’articolo apparso a pagina 30 di “Alimenti Funzionali” (dicembre 2023).

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