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Gli alimenti che fanno bene alla tiroide

Ricchi di iodio, con selenio, zinco e antiossidanti: sono 10 gli alimenti che tengono in salute la tiroide

 

Esistono alimenti che possono aiutare a tenere in salute la tiroide, quelli ricchi di iodio per esempio: per farla funzionare correttamente e produrre abbastanza ormone tiroideo è necessario assumerne in quantità sufficiente. Gli esperti raccomandano, però, che troppo iodio può essere altrettanto dannoso, innescando (o peggiorando) l’ipotiroidismo.
Molti tipi di alghe contengono iodio: quelle marine disponibili in commercio in forma intera o in fogli hanno concentrazioni di iodio che vanno da 16 a 2,984 µg/g. I latticini ne contengono una media di 85 µg per tazza (la quantità varia se al bestiame vengono somministrati integratori di iodio e se il processo di mungitura prevede l’uso di detergenti a base di iodio): yogurt bianco, magro o greco possono costituire circa il 50% dell’assunzione giornaliera di iodio.
Con i prodotti lattiero-caseari, il latte è tra le migliori fonti di iodio, fatta eccezione per le bevande a base vegetale utilizzate come suoi sostituti (alla soia e alle mandorle), che ne contengono quantità relativamente piccole. Bere 1 tazza di latte magro soddisfa circa un terzo del fabbisogno giornaliero di iodio, ancora meglio se arricchito con vitamina D.
Anche il selenio regola gli ormoni tiroidei. Una sola noce del Brasile ne contiene tra i 68 e i 91 µg/g; gli esperti suggeriscono di non eccedere oltre il limite massimo di 400 µg al giorno. Per produrre l’ormone tiroideo abbiamo bisogno anche dello zinco: una porzione da 3 once di arrosto di manzo contiene 7 mg di zinco; un tortino di manzo da 85 g ne contiene 3, una porzione da 85 g di carne scura del tacchino 2,4.
Una porzione di merluzzo al forno (85 g) contiene circa 158 µg di iodio, sufficiente per soddisfare le esigenze quotidiane (eccezione fatta per gravidanza e allattamento); i bastoncini di pesce ne forniscono 58 in una porzione. Come regola generale, anche i crostacei come aragoste e gamberi sono buone fonti di iodio. Mentre 85 g di granchio e aragosta dell’Alaska contengono rispettivamente 6,5 e 3,4 mg di zinco.
Le uova sono un super alimento per la tiroide. Un uovo grande contiene circa il 16% dello iodio giornaliero e il 20% del selenio giornaliero di cui abbiamo bisogno, presenti in misura maggiore nel tuorlo. Non sorprende, inoltre, che anche gli alimenti ricchi di antiossidanti apportino benefici al funzionamento della tiroide. I lamponi neri, per esempio, che contengono in quantità elevata antiossidanti e fibre, a fronte di poco zucchero naturale. Riguardo alle verdure crocifere (broccoli, cavolfiori, cavoli, cavoletti di Bruxelles), sono stati evidenziati possibili interferenze con la produzione di ormoni tiroidei a causa dei glucosinolati, cosa improbabile dicono glie esperti se ne consumiamo in quantità normali.
E poi c’è la soia tra gli alimenti che fanno bene alla tiroide. Alcuni studiosi hanno nutrito qualche preoccupazione, ma anche in questo caso vale la regola secondo cui, finché se ne mangia una quantità media, non c’è motivo di preoccuparsi che possa danneggiare la tiroide.

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