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Gli effetti degli integratori di omega-3 sull’osteoartrosi

Nutrients pubblica i risultati di uno studio secondo cui gli omega-3 hanno un ruolo importante nella progressione dell’osteoporosi, con conseguente riduzione della distruzione della cartilagine.

 

Il progredire dell’osteoporosi, una malattia degenerativa delle articolazioni che colpisce soprattutto la cartilagine articolare, con conseguente risposta proinfiammatoria, dipende sia da fattori ambientali che genetici. Un trauma, il metabolismo, questioni biologiche e di natura biomeccanica sono solo alcune delle cause sottostanti all’infiammazione.
Resta ad oggi difficile determinare il meccanismo sottostante all’insorgenza di questa malattia, la gravità dei sintomi e le complicanze delle comorbidità; gli attuali approcci farmacologici e fisici messi in campo si rivelano semplici palliativi, lasciando aperto un quesito sulla possibile individuazione di altri metodi per intervenire sul decorso della malattia. Ecco che, negli ultimi anni, la dieta e gli integratori alimentari si sono fatti notare dai ricercatori per la prevenzione e la cura, dimostrando un’influenza positiva su infiammazione, dolore, rigidità articolare e formazione della cartilagine. In particolare, gli acidi grassi polinsaturi omega-3 hanno un ruolo influente nella progressione dell’osteoporosi, con conseguente riduzione della distruzione della cartilagine, inibizione delle cascate di citochine proinfiammatorie e produzione di ossilipine che promuovono percorsi antinfiammatori.
Lo evidenzia un lavoro scientifico condotto da un gruppo di ricercatori dell’Università di Auburn, in Alabama, pubblicato su Nutrients. La ricerca si concentra sulla valutazione delle prove che spiegano i processi infiammatori dell’osteoartrosi e l’influenza dell’integrazione di omega-3 nel modularne la progressione.

Il valore della dieta mediterranea

L’alimentazione ha un ruolo nel controllo del dolore e nella tolleranza all’attività funzionale nell’osteoartrosi. È stato provato che diete ricche in grassi, in concentrazioni di trans e saturi, aumentano i fattori di rischio e del dolore; al contrario, la dieta mediterranea (basata sul consumo di frutta e verdura, cereali integrali e fonti omega-3 da olio d’oliva, noci, pesce grasso e latticini a basso contenuto di grassi) ha un’influenza positiva sulla gestione dei sintomi. La sua stessa efficacia su dati biometrici, dolore, funzione fisica e rigidità è stata valutata anche rispetto ad una dieta a basso contenuto di grassi, riscontrando in entrambi i casi una riduzione di peso e della circonferenza della vita, così come dolore e rigidità. L’insorgenza del dolore al ginocchio in posizione eretta migliorava del 100% nel gruppo che seguiva la dieta mediterranea e la rigidità mattutina diminuiva dell’81% (dopo 12 settimane). Concludendo che le componenti dietetiche della dieta mediterranea sono efficaci nella modulazione del dolore dell’osteoartrosi del ginocchio.

 

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