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I benefici per la salute delle bevande fermentate

I potenziali benefici delle bevande fermentate spaziano dal miglioramento dell’immunità dell’intestino alla riduzione dell’infiammazione, fino alla regolazione dell’umore e al benessere mentale

 

Foto Allied Market Research

 

Per secoli, in diverse culture, le bevande fermentate sono state apprezzate per i benefici potenziali apportati all’organismo. Subiscono, infatti, un processo di fermentazione che produce probiotici, enzimi, vitamine e altri composti bioattivi che, negli ultimi anni, gli hanno fatto guadagnare lo status di bevande funzionali, con una grande popolarità anche come alternative alle bevande zuccherate tra i consumatori attenti alla questione benessere.
Cominciamo dai probiotici. Aiutano a mantenere un sano equilibrio dei batteri intestinali, fondamentale per la digestione, l’immunità e il benessere generale e, insieme con altri composti bioattivi presenti nelle bevande fermentate, influenzano la produzione dei neurotrasmettitori e le vie di segnalazione, riducendo potenzialmente i sintomi di ansia, depressione e stress. Recenti ricerche suggeriscono, infatti, che la comunicazione bidirezionale tra intestino e cervello svolge un ruolo cruciale nella regolazione dell’umore e nel benessere mentale. Gli stessi probiotici possono aiutare a rafforzare la barriera intestinale, prevenendo l’ingresso di agenti patogeni dannosi e rafforzando le difese naturali contro le infezioni.
Se con il kombucha, una bevanda fermentata del tè, si possono riscontrare effetti benefici per l’intestino, il tè ai funghi criniera di leone migliora la funzione cognitiva, incluse memoria, concentrazione e attenzione, supportando la produzione del fattore di crescita nervoso nel cervello. Al kombucha vengono talvolta aggiunti ginseng, astragalo ed echinacea, per le loro proprietà di potenziamento immunitario; queste erbe aiutano a regolare la risposta allo stress del corpo e supportano la funzione immunitaria. Anche il tè Jun contiene probiotici che supportano la salute dell’intestino e la funzione immunitaria. Il sambuco è noto per le sue proprietà immunostimolanti, grazie al contenuto di antociani e flavonoidi, dall’effetto antivirale e antinfiammatorio.
È stato dimostrato, inoltre, che alcuni composti prodotti durante il processo di fermentazione, come gli acidi grassi a catena corta, esercitano effetti antinfiammatori. Antiossidanti e sostanze fitochimiche presenti nel kimchi possono aiutare, per esempio, ad alleviare l’infiammazione nell’intestino e ridurre il rischio di problemi digestivi.
Sebbene queste bevande offrano numerosi benefici per la salute, non tutte sono uguali. È importante selezionarne varietà che contengano colture vive e attive, poiché sono queste che apportano
probiotici, e prestare attenzione a zuccheri aggiunti e additivi artificiali, che possono invece annullare gli effetti salutari. Prepararle a casa assicura un numero di probiotici più elevato perché tendono ad avere ingredienti più semplici.

www.alliedmarketresearch.com

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