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Il cioccolato fondente abbassa la pressione sanguigna

I ricercatori del Dipartimento di cardiologia allo Shaoxing People’s Hospital, nella provincia di Zhejiang, associano il consumo di cioccolato fondente a un ridotto rischio di ipertensione essenziale

 

 

Mentre i ricercatori sono impegnati nell’individuazione di metodi efficaci per prevenire l’ipertensione, condizione medica per cui il sangue esercita sulle arterie una forza troppo elevata, la rivista Nature Scientific Reports pubblica i risultati di un recente studio, condotto allo Shaoxing People’s Hospital, nella provincia di Zhejiang, che sembrerebbe provare l’efficacia del consumo di cioccolato fondente nella riduzione del rischio di pressione alta. Se la ricerca futura confermasse anche la relazione causale, si aprirebbe la strada non solo per raccomandazioni nutrizionali ma anche a composti o estratti bioattivi derivati ​​dal cioccolato fondente, nell’ambito dello sviluppo di possibili ed efficaci nuove terapie per la prevenzione o la gestione di questa patologia.
Il cacao è noto per l’alto contenuto di flavanoli, è una buona fonte di fibre, ferro, magnesio, fosforo e zinco; meglio sceglierne forme naturali e ricordarsi che maggiore è la sua percentuale, maggiore sarà anche la quantità di caffeina contenuta nel prodotto. Il cioccolato fondente deve contenerne almeno il 50%, molti prodotti riportano in etichetta anche quantità dal 70% fino al 90%, lasciando in ricetta meno spazio per altri additivi, come lo zucchero.

Come il cioccolato fondente riduce il rischio di ipertensione essenziale

Con una tecnica nota come randomizzazione mendeliana, gli autori dello studio hanno previsto l’esame di differenze genetiche, per fornire prova empirica che un particolare intervento ha un effetto causale e aiuta a eliminare il rischio di causalità inversa. Hanno scoperto che l’assunzione di cioccolato fondente, geneticamente prevista, può aiutare a ridurre il rischio di ipertensione essenziale. E, con dati alla mano che indicano una possibile relazione causale, parlano anche di associazione benefica tra cioccolato fondente e ridotto rischio di tromboembolia venosa.
Si tratta di evidenze molto promettenti, anche se l’assunzione di cioccolato fondente è stata specificamente associata a un ridotto rischio di ipertensione e non ad altre condizioni; la ricerca inoltre non ha consentito, ad esempio, l’analisi della quantità di consumo di cioccolato fondente o il rischio di malattie cardiovascolari in base a fattori come l’età o il sesso.
Ma i prossimi passi della ricerca, da compiere con tecniche genetiche avanzate, fanno ben sperare per l’individuazione dei meccanismi esatti attraverso i quali il consumo di cioccolato fondente influenza la salute cardiovascolare in riferimento, nello specifico, alla formazione e progressione della placca aterosclerotica, alla funzione e rimodellamento cardiaco, nonché alla coagulazione del sangue e fibrinolisi.

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