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Il succo di barbabietola potrebbe proteggere il cuore dopo la menopausa

Un gruppo di ricercatori rileva come, dopo la menopausa, il flusso sanguigno migliori durante il consumo quotidiano di succo di barbabietola

Che la menopausa sia legata a problemi cardiaci è stato già evidenziato dalla ricerca scientifica. È noto, infatti, che i livelli di estrogeni diminuiscono, portando a una ridotta funzionalità dei vasi sanguigni e a un maggiore rischio di malattie cardiovascolari. In più, gli estrogeni fungono sia da agente antiossidante che antinfiammatorio, contribuendo a ridurre lo sviluppo di placche che possono portare ad attacchi di cuore. Il punto è che il nitrato da fonti vegetali può aiutare a mantenere in salute salute il cuore, la molecola dell’ossido nitrico si rivela infatti responsabile dell’allargamento dei vasi sanguigni, utile ad accogliere il flusso di sangue e l’apporto di ossigeno a organi come il cuore. E sono proprio gli estrogeni a stimolare la produzione naturale di questa molecola.
Il succo di barbabietola, in particolare, assunto ogni giorno, sembrerebbe migliorare il flusso attraverso i vasi sanguigni. Nuovi dati appaiono sulla rivista Frontiers in Nutrition.
I partecipanti di uno studio condotto alla Pennsylvania State University hanno inizialmente consumato due bottiglie da circa 65 g (2,3 once) di succo concentrato di barbabietola e poi una bottiglia al giorno per una settimana; ogni bottiglia forniva lo stesso livello di nitrati di tre grandi barbabietole. Alcune settimane dopo, hanno ricevuto succo di barbabietola da cui era stato rimosso il nitrato, che fungeva da placebo. Utilizzando un’ecografia doppler per valutarne l’effetto sul flusso sanguigno dell’arteria brachiale, hanno potuto affermare che il flusso sanguigno migliora con un consumo quotidiano di succo di barbabietola ricco di nitrati; l’effetto però svaniva entro le 24 ore successive al consumo dell’ultima bottiglia.
Un aspetto positivo del nitrato alimentare di origine vegetale è che, a differenza dei farmaci per il cuore, mantiene la sua efficacia con l’uso continuato. Gli esperti citano le verdure a foglia verde, quelle a stelo e germogli come sedano e rabarbaro, basilico e coriandolo, ed ortaggi a radice come ravanello, rapa e barbabietola. D’altra parte, mettono in guardia sugli effetti di una dieta ricca di carni lavorate.

Gli alimenti che supportano la salute del cuore dopo la menopausa

Il succo di melograno è ricco di polifenoli e antiossidanti e riduce la rigidità arteriosa; arance, limoni e pompelmi contengono flavonoidi e vitamina C e si ritiene supportino la funzione endoteliale; stessa cosa fanno il cioccolato fondente, che contiene flavonoidi (e aumenta la disponibilità di ossido nitrico), gli acidi grassi omega-3 di salmone e sgombro, e il tè verde, ricco di catechine. I frutti di bosco sono ricchi di antiossidanti e polifenoli e riducono l’infiammazione, come fa anche l’olio extra vergine di oliva.
Sebbene questo studio confermi quanto siamo ciò che mangiamo, per ora le raccomandazioni generali degli esperti puntano ad una dieta salutare che comprenda molti cereali integrali, frutta e verdura, poco sale, evitando grassi saturi, cibi altamente trasformati e molto zucchero.
I dati sopra citati vanno considerati da un punto di vista allopatico e nutrizionale.

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