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Il supporto della cosmesi nella prevenzione dell’invecchiamento cutaneo

Lo speciale, a cura di Verdiana Baroni, esperta in Scienze e Tecnologie cosmetologiche, pubblicato su "Alimenti Funzionali"

 

Con il passare del tempo, la cute, come tutti gli organi del nostro corpo, subisce un graduale rallentamento delle sue funzioni e della capacità di rigenerarsi, andando incontro a un invecchiamento naturale. Questo fenomeno inizia a manifestarsi a partire dai 25 anni, con la comparsa di sottili micro-rughe e un iniziale cedimento della pelle del terzo inferiore del viso (mento, profilo mandibolare e collo).
Cosa succede alle cellule cutanee in questa fase d’invecchiamento naturale detta anche cronoinvecchiamento?
Nel derma i fibroblasti producono due importantissime proteine antinvecchiamento, il collagene e l’elastina. Rispettivamente conferiscono due proprietà fondamentali per la pelle: resistenza alla trazione ed elasticità. Quando inizia a manifestarsi il crono-invecchiamento, queste proteine subiscono una rapida azione enzimatica di degradazione e, contestualmente, una diminuzione della loro produzione. Come consegunza la cute presenterà i primi segni dell’invecchiamento.

“Il collagene e l’elastina conferiscono resistenza alla trazione ed elasticità alla pelle”

 

Anche gli altri componenti della matrice extracellulare, compresi i glicosamminoglicani (GAG), come l’acido ialuronico, e i proteoglicani (PG), cambiano durante l’invecchiamento. Queste molecole sono capaci di legare elevate quantità di acqua, sostenendo il turgore e l’idratazione del derma. Si è visto che ciò che muta sensibilmente è il contenuto di acido ialuronico epidermico, il quale passa dallo 0,03% nelle donne attorno ai 19 anni, fino allo 0,007% nelle donne di 70. In questo modo la cute presenterà secchezza, xerosi e sarà maggiormente sensibile alle aggressioni esterne.
Il processo di crono-invecchiamento si associa a quello del fotoinvecchiamento, causato da un’errata esposizione al sole. In particolare, i raggi UVA riescono a interagire con i componenti dermici, determinando danni al collagene, all’elastina e ai capillari, e interferiscono con il processo di melano-genesi, contribuendo alla formazione di macchie cutanee.

Per prevenire, rallentare e contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo, la beauty routine dev’essere caratterizzata dall’applicazione di principi attivi che agiscono sulle strutture cutanee principalmente del derma

 

La beauty routine quotidiana, nell’ottica di prevenire, rallentare e contrastare i segni dell’invecchiamento cutaneo, dev’essere caratterizzata dall’applicazione di principi attivi che agiscono sulle strutture cutanee principalmente del derma. Fra gli attivi più utilizzati, ricoprono un ruolo fondamentale gli antiossidanti, i quali contrastano i processi degenerativi causati dai radicali liberi (ossidanti). Un eccesso di queste sostanze altamente reattive interagisce con le strutture biologiche come la cute, alterandone la funzione. Questo si traduce in una scarsa capacità di produrre funzionali proteine del derma e una maggiore degradazione enzimatica.
Per questo, è bene inserire polifenoli (acido ferulico, resveratrolo, flavonoidi) e carotenoidi, come i derivati della vitamina A, coenzima Q-10, niacinamide.

a cura di Verdiana Baroni
esperta in Scienze e Tecnologie cosmetologiche

 

Approfondisci l’argomento, leggi l’articolo apparso a pagina 26 di “Alimenti Funzionali” (dicembre 2023).
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