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L’Efsa dà il via libera agli insetti a tavola

 

 

È stato indetto anche un sondaggio dalla Coldiretti, per capire se siamo pronti a superare il tabù degli “insetti a tavola” e sembrerebbe di no. I dati riportano come vengano ancora considerati estranei alla nostra cultura alimentare.
Mentre ci si impegna per un’agricoltura green, tra radici smart e app del contadino, in linea con l’evoluzione al sostenibile, per soddisfare le sfide alimentari e nutrizionali di oggi e domani questi novel food offrono un possibile scenario, non così lontano, visto che l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare EFSA ha recentemente fornito parere positivo al consumo di larve gialle delle tarme della farina. Mentre sono in corso valutazioni anche su grilli, cavallette essiccate, intere o macinate, noi della Chiriotti Editori, già nel 2017, pubblicavamo la versione in lingua italiana del libro della FAO dedicato alle prospettive future relative alla disponibilità di alimenti e mangimi, una vasta gamma di ricerche e informazioni sull’allevamento ed il consumo di insetti, per descriverne il contributo alla disponibilità alimentare. Il libro è disponibile online.
Servirà del tempo, sette mesi, per una proposta di autorizzazione da parte della Commissione europea e l’immissione sul mercato sarà al voto dei Paesi membri. La richiesta di valutazione è stata presentata da un’azienda francese.
Ermolaos Ververis, che ha coordinato la commissione, spiega che gli insetti sono organismi complessi e questo rende problematica la caratterizzazione della composizione dei prodotti alimentari da essi derivati. Comprenderne la microbiologia è di fondamentale importanza, considerato che si consuma l’insetto intero. L’organismo internazionale ha analizzato il profilo tossicologico, il potenziale rischio di allergie, nonché il processo di allevamento e trasformazione.
Non sono state rilevate “criticità relative alla sicurezza in merito alla stabilità del novel food, se questo è conforme ai limiti delle specifiche proposte per tutta la sua durata di conservazione”, riportano gli esperti. “I livelli di contaminanti dipendono dai livelli delle medesime sostanze presenti nel mangime degli insetti”.
Nello specifico, sebbene i livelli proteici utili possano risultare sovrastimati quando sia presente la chitina, una delle principali sostanze che compongono l’esoscheletro degli insetti, le formule a base di insetti possono essere ad elevato contenuto proteico. A tal riguardo mettono in guardia su possibili reazioni allergiche, molte delle quali legate proprio alle proteine. “Tali reazioni possono essere provocate dalla sensibilità individuale alle proteine di insetti, dalla reazione crociata con altri allergeni o da allergeni residuati da mangimi per insetti, ad esempio il glutine”, spiegano. Ma l’approvazione del prodotto alla commercializzazione comporterà specifiche di avvertenza in etichetta.

 

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