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La chiave è una sana alimentazione

Francesco Branca presenta al congresso nazionale di nutrizione umana le ultime raccomandazioni dell’OMS e i principi delle diete sane

La presidente della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU) Anna Tagliabue, all’apertura del XLIV Congresso Nazionale a Piacenza, ribadisce la centralità per la nostra salute di una sana alimentazione, “di cui abbiamo un modello rappresentativo del nostro Paese, la dieta mediterranea, che si conferma come la migliore per i benefici in termini di salute, prevenzione ed effetti positivi sia sull’uomo, che sull’ambiente”. Alle più recenti raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è stata dedicata la lettura inaugurale tenuta da Francesco Branca, direttore del Dipartimento di nutrizione e sicurezza alimentare, OMS. Sono 4 i principi fondamentali alla base di una dieta sana: adeguatezza, diversità, equilibrio e moderazione. Al bando “quelle che sono solo nuove mode alimentari senza fondamenti scientifici”, a detta di Tagliabue.
Dunque, per una crescita sana, perché tutte le funzioni del corpo vengano supportate al meglio, per prevenire malattie non trasmissibili (e quelle di origine alimentare) e promuovere il benessere in tutte le fasi del corso della vita, la chiave è una sana alimentazione. Una dieta che soddisfi nel giusto equilibrio i fabbisogni energetici e nutritivi, specifici per età, sesso, composizione corporea, livelli di attività fisica e stati fisiologici, e che preveda una varietà di alimenti appartenenti ai diversi gruppi alimentari. In linea generale, occorre recuperare tutti i nutrienti di cui abbiamo bisogno, ricordando che l’eccesso così come il difetto di alcuni nutrienti può avere effetti negativi sulla salute.
Ecco qualche numero riguardo l’energia fornita dalla dieta. Per l’OMS deve essere fornita per il 45-60% dai carboidrati (principalmente complessi), per il 15-30% dai grassi (di cui meno del 10% dai saturi e occorre limitare al massimo i grassi trans e il resto da mono e poli-insaturi). L’apporto energetico derivante dagli zuccheri liberi deve essere inferiore al 15% (per facilitare quell’auspicabile obiettivo di giungere a meno del 5%); per il sodio è necessario ridurre il sale a 5 g al giorno (a mezzo cucchiaino).
I suggerimenti pratici vedono l’acqua quale fonte di liquidi privilegiata; bisogna preferire cibi non trasformati a quelli altamente trasformati e consumare moderatamente carne rossa e carne processata, limitando le cotture aggressive. Tutte raccomandazioni che ritroviamo anche nelle Linee Guida per una Sana Alimentazione redatte dal CREA, ispirate proprio ai principi della dieta mediterranea.
Dobbiamo riformare il sistema alimentare globale promuovendo le diete sane, che sono in grado di influenzare da un lato le abitudini alimentari e la domanda e di conseguenza, dall’altro lato, la produzione e la distribuzione, con effetti positivi non solo sulla salute, ma anche sull’ambiente”, ha concluso Branca.

www.sinu.it

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