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La colina può ridurre il rischio di malattie cardiache

Un’assunzione moderata di colina può ridurre il rischio di malattia cardiaca aterosclerotica. Gli esperti raccomandano di assumerla da cibi integrali invece che da integratori. Vediamo quali.

Immagine Medicalnewstoday.com

 

I ricercatori puntano l’attenzione alla colina, evidenziandone i potenziali benefici per la salute del cuore e la funzione cerebrale, sebbene il suo ruolo nell’aterosclerosi rimanga dibattuto. Si tratta di un nutriente essenziale presente in alimenti di origine animale e vegetale ed è stata oggetto di un recente studio osservazionale pubblicato su BMC Public Health. Obiettivo della ricerca: indagare in che modo influisca sulla sindrome metabolica e sui suoi fattori di rischio.
I risultati evidenziano benefici ottimali per la salute del cuore derivanti dall’assunzione di colina a livelli specifici, con un’assunzione giornaliera di colina definita in circa 244 mg per le donne e 367 mg per gli uomini. Nel complesso, è stata osservata una relazione inversa e non lineare tra colina e malattia cardiovascolare aterosclerotica, in particolare negli uomini. Manca invece un legame significativo tra l’assunzione di colina e la sindrome metabolica (e i suoi componenti), nonostante quest’ultima sia un forte predittore di mortalità per malattie cardiache.
Gli esperti sottolineano un difetto nel disegno dello studio: la malattia cardiovascolare arteriosclerotica è stata diagnosticata in base alla presenza di patologie cardiache, ma non tutta l’insufficienza cardiaca congestizia o gli ictus sono dovuti alla malattia arteriosclerotica. Occorrono studi prospettici controllati con una migliore determinazione dell’assunzione di colina nella dieta e un’analisi degli esiti della malattia con una definizione più specifica e coerente dei vari stati di malattia cardiaca.
Come assumere una quantità adeguata di colina ogni giorno?
Si consiglia una dieta equilibrata, incluse le maggiori fonti del nutriente. E la lista non è breve. La colina è, infatti, presente in uova intere, salmone e merluzzo, latticini come la ricotta, fegato e manzo, patate rosse, funghi shiitake, mandorle, semi di lino e semi di zucca crudi, cereali integrali e pseudocereali come germe di grano e quinoa, verdure crocifere, soia, fagioli di Lima, fagioli rossi, ceci e lenticchie. Resta valida la raccomandazione di scegliere di consumare più proteine ​​magre e fonti dietetiche di colina a base vegetale e di non incorrere nel rischio di un possibile sovradosaggio con integratori alimentari.

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