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La curcuma può ridurre l’acidità di stomaco

 

 

Si tratta del primo confronto diretto tra il principio attivo della curcuma, la curcumina, e il farmaco omeprazolo, quello in corso alla Facoltà di Medicina dell’Università di Chulalongkorn, a Bangkok, con tanto di esito positivo. Infatti, lo studio in doppio cieco, pubblicato su BMJ Evidence-Based Medicine, prova l’efficacia della spezia naturale (a lungo utilizzata come antiacido nel sud-est asiatico) nel risolvere la dispepsia o i disturbi di stomaco, almeno quanto l’inibitore della pompa proteica (PPI), farmaco molto usato negli Stati Uniti e in altre nazioni occidentali.Gli autori riferiscono che la curcumina è sicura e ben tollerata; sebbene sia l’una che l’altro si dimostrino ugualmente efficaci, la combinazione dei due non offre alcun beneficio aggiuntivo. La ricerca fa sapere che l’acidità di stomaco non è di per sé una cosa negativa: abbiamo bisogno di acido per assimilare calcio, micronutrienti e ferro; un ambiente acido è benefico anche per la protezione da alcuni agenti patogeni. Il PPI può ridurre troppo l’acido, quindi l’assorbimento del calcio verrebbe influenzato a breve termine, mentre l’uso a lungo termine attiverebbe anche l’attività degli osteoclasti, che si traduce nella rottura del tessuto osseo.
Qual è il dosaggio migliore per la curcuma?
Se ne prendi troppa, può di per sé causare indigestione, può causare altre risposte infiammatorie non solo nel tratto gastrointestinale, ma all’interno del corpo stesso, a detta degli esperti. E non esiste una guida sostanziale sulla curcuma da parte della Food and Drug Administration statunitense o di autorevoli riviste mediche.

 

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