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L’aglio può davvero ridurre il colesterolo e lo zucchero nel sangue?

Per un gruppo di ricercatori cinesi, l’aglio potrebbe essere considerato un'aggiunta nutriente per il controllo di colesterolo e zucchero nel sangue

 

Nessuna modifica alle raccomandazioni nutrizionali in vista, almeno per il momento, ma un recente studio pubblicato su Nutrients getta nuova luce sugli effetti benefici per la salute dell’aglio, già oggetto di ricerca perché contiene l’allicina, con proprietà antibatteriche, antifungine e antivirali, rivelatasi efficace nel ridurre il colesterolo in una sperimentazione sugli animali.
Ora un gruppo di ricercatori della Xizang Minzu University, in Cina, ritiene che l’aglio abbia il potenziale per diventare un’opzione terapeutica per i soggetti che riportano disturbi del metabolismo di lipidi e glucosio. Lo studio fa notizia nella misura in cui preoccupano i dati divulgati dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC): negli Stati Uniti 86 milioni di adulti di età pari o superiore a 20 anni riportano livelli elevati di colesterolo e circa l’11,6% è affetto dal diabete.
L’aglio può davvero migliorare i marcatori metabolici? Può abbassare lo zucchero nel sangue ma non i trigliceridi; una sua integrazione nella dieta riduce i livelli di glucosio nel sangue a digiuno, HbA1c, colesterolo totale e colesterolo lipoproteico a bassa densità, ed aumenta invece il cosiddetto colesterolo buono.
Sembrerebbe, dunque, che l’aglio abbia effetti benefici sul controllo dello zucchero nel sangue e sui livelli di colesterolo attraverso i suoi composti a base di zolfo, come l’allicina, ma gli esperti ritengono siano necessarie ulteriori ricerche per scoprire esattamente come funziona.

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