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Mantenere le articolazioni in salute

Una quantità adeguata di attività fisica è necessaria per preservare la cartilagine, mentre un eccesso può causare modifiche patologiche. Leggi lo speciale di "Alimenti Funzionali"

Le articolazioni sono le strutture che uniscono due o più superfici ossee e sono costituite da un insieme di vari elementi, tra cui tessuto fibroso, tessuto cartilagineo, capsule, legamenti e membrane.
La cartilagine articolare, detta anche ialina, è un tessuto specializzato e flessibile con un basso coefficiente di frizione e una superficie liscia che la rende ideale per la distribuzione e l’assorbimento degli urti causati dal movimento. È costituita da cellule specializzate, i condrociti (circa il 2-10% del volume) e da matrice extracellulare, mantenuta dai condrociti stessi. La matrice è composta per il 60-80% da fluido tissutale acquoso e per il 20-40% da una componente strutturale che le conferisce forma e stabilità, il collagene (circa il 60% del peso secco della cartilagine; prevalentemente di tipo II), i proteoglicani (25-30% del peso secco) e proteine non collagenose. Le fibrille di collagene si formano nello spazio extracellulare e sono legate tra loro da legami covalenti a formare una rete tridimensionale che garantisce resistenza al tessuto. I proteoglicani sono incorporati all’interno di questa rete e legati a molecole d’acqua, conferendo alla cartilagine le caratteristiche di comprimibilità ed elasticità.

“Una quantità adeguata di attività fisica è necessaria per preservare la cartilagine, mentre un eccesso può causare modifiche patologiche”

La cartilagine ha un metabolismo attivo caratterizzato da un lento, ma continuo rimodellamento: oltre a produrre collagene e proteoglicani, i condrociti sintetizzano enzimi, i quali, da un lato, distruggono ed eliminano le macromolecole danneggiate e, dall’altro, determinano la struttura altamente ordinata della matrice.
Il turnover cartilagineo è condizionato da diversi fattori, sia biochimici (citochine, fattori di crescita, componenti strutturali come presenza di collagene, vitamine e minerali) che fisici, come lo stile di vita. L’attività fisica può avere effetti diversi sulle articolazioni.
L’immobilizzazione o una riduzione marcata del carico a livello articolare portano a un’alterazione dell’attività dei condrociti tale che la degradazione dei proteoglicani di matrice supera la loro sintesi. Una quantità adeguata di attività fisica è pertanto necessaria per preservare la cartilagine, mentre un eccesso di attività può causare modifiche patologiche.

Approfondisci l’argomento, leggi lo speciale di Elena Casanova,  Food Supplements R&D Manager Unifarco, pubblicato su “Alimenti Funzionali“.
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