ABBONATI ALLA RIVISTA

ABBONATI ALLA RIVISTA →

Home Blog Pagina 69

La carenza di sodio favorisce la demenza senile



La carenza di sodio favorisce la demenza senile

Uno studio condotto da Kristen Nowak dell’Università del Colorado (Usa) ha constatato che avere scarsi livelli di sodio nel sangue (Iponatremia) facilita la degenerazione cognitiva dovuta all’avanzare degli anni. SI parla di iponatremia quando i livelli di sodio nel sangue scendono sotto i 135mmol/L. Novak ha analizzato le informazioni riguardanti 5435 uomini over 65, che erano stati osservati per una media di 4,6 anni. I risultati dell’osservazione, apparsi sul Clinical Journal of the American Society of Nephrology, dicono che gli uomini con livelli di sodio compresi nell’intervallo 126/140mmol/L, avevano il 37% di possibilità in più di andare incontro a una degenerazione cognitiva sostanziale nel tempo, rispetto a chi aveva livelli di sodio sopra i 140mmol/L. “Si tratta di una questione delicata – afferma la dott.ssa Nowak – perchè è normale che con l’età si vada incontro alla demenza senile, ma bisogna comprendere cosa fare per prevenire questo fenomeno o rallentarlo”.



Leggi l’articolo originale su FoodExecutive

Gli integratori proteici vanno dosati bene per essere efficaci



Gli integratori proteici vanno dosati bene per essere efficaci

Ormai è una certezza: gli integratori di proteine aumentano la potenza e le dimensioni della massa muscolare, se assunte da adulti in salute che fanno sollevamento pesi. Gli effetti però non sono così significativi come certe aziende produttrici di integratori affermano. A dirlo è uno studio, pubblicato online su British Journal of Sports Medicine, guidato da Stuart Philips, professore di kinesiologia presso la canadese McMaster University. La ricerca ha analizzato 49 studi precedenti per un totale di 1863 partecipanti. Le conclusioni sono molteplici: non c’è differenza di effetti tra uomini e donne, né tra proteine della carne o di prodotti caseari. L’orario di assunzione delle proteine è anch’esso ininfluente, mentre con l’aumentare dell’età gli effetti delle proteine sui muscoli diminuiscono. L’assunzione di un ammontare eccessivo di proteine potrebbe essere rischioso per la salute ed è bene che rimanga sotto gli 0,8 g per kg al giorno.

 



Leggi l’articolo originale su FoodExecutive

Gli integratori proteici vanno dosati bene per essere efficaci

Gli integratori proteici vanno dosati bene per essere efficaci

Ormai è una certezza: gli integratori di proteine aumentano la potenza e le dimensioni della massa muscolare, se assunte da adulti in salute che fanno sollevamento pesi. Gli effetti però non sono così significativi come certe aziende produttrici di integratori affermano. A dirlo è uno studio, pubblicato online su British Journal of Sports Medicine, guidato da Stuart Philips, professore di kinesiologia presso la canadese McMaster University. La ricerca ha analizzato 49 studi precedenti per un totale di 1863 partecipanti. Le conclusioni sono molteplici: non c’è differenza di effetti tra uomini e donne, né tra proteine della carne o di prodotti caseari. L’orario di assunzione delle proteine è anch’esso ininfluente, mentre con l’aumentare dell’età gli effetti delle proteine sui muscoli diminuiscono. L’assunzione di un ammontare eccessivo di proteine potrebbe essere rischioso per la salute ed è bene che rimanga sotto gli 0,8 g per kg al giorno.

 

È uscito il nuovo numero di “Alimenti Funzionali”



È uscito il nuovo numero di “Alimenti Funzionali”

Sul nuovo numero di “Alimenti Funzionali” trattiamo, con il solito rigore scientifico che contraddistingue i nostri autori, argomenti fondamentali per l’alimentazione funzionale e, più in generale, per il nostro benessere.

Stefano Broccoli, chef pasticciere vegano titolare del Dolcevita di Bergamo, docente alla FunnyVeg Academy di Milano e consulente, dimostra come sia possibile preparare dolci buoni senza latte, burro, uova.

Tra i cosiddetti functional trends, vi presentiamo miscele di caffè e radice maca, yogurt con probiotici oppure con noci pili, cereali in fiocchi aromatizzati al bacon e formaggio, fiocchi d’avena con beta-glucani, super smoothie, “salsicciotti” di pesce rivestiti con il 4,69% di gomma da masticare al latte… E non mancano incursioni da Dubai, come l’acqua biogenetica di yuzu, il latte di cammella povero in grassi con vitamina C, bevande al collagene anti-age…

Nello speciale dedicato al fitness scoprirete che gli acidi grassi a catena media sono un ottimo supporto per chi pratica attività fisica ma anche per il benessere generale, che la mente può essere un ostacolo alla performance, e i benefici del fitness di gruppo.

 

– Bellezza: è possibile sconfiggere la cellulite senza bisturi.

Esthechoc, il cioccolato di bellezza che rallenta i segni dell’età.

– L’azienda: PH Food.

Ricette: creme 100% vegetali, naturalmente prive di lattosio, glutine e colesterolo.

 

Seguiteci nelle nostre escursioni estemporanee fra superfood, benessere, tendenze e curiosità, anche sulla pagina Facebook di “Alimenti Funzionali

Leggete o scaricate la vostra copia gratuita sulla pagina “Alimenti Funzionali” oppure su issuu

 

 



Leggi l’articolo originale su FoodExecutive

Il ruolo degli enzimi nel consumo di energia



Il ruolo degli enzimi nel consumo di energia

L’organismo umano è molto efficiente nella conservazione dell’energia regolamentandone il consumo per poter avere una riserva nei momenti di necessità. Questo è il meccanismo che consente di sopravvivere in caso di carestia.

In un articolo pubblicato sulla rivista Cell (vol 172, n. 4, pagg. 731-743.e12, 2018), ricercatori della School of Medicine della University of California San Diego identificano l’enzima chinasi 1 legante-TANK (TBK1) quale fattore chiave nel controllo del consumo di energia o di calorie consumate sia in condizioni di obesità che di carestia.

Con ricerche sui ratti, è stato osservato che lo stato di stress cronico innescato dall’obesità causa infiammazione attraverso l’attivazione, tramite il meccanismo che coinvolge il fattore di trascrizione NFKB, del TBK1 che blocca l’enzima AMPK, uno dei principali regolatori del consumo di energia, riducendo la capacità della cellula di bruciare calorie e causando un accumulo di grasso. Questo è il meccanismo con il quale l’obesità riduce il consumo di energia. Per contro, l’enzima AMPK avverte i cambiamenti nei livelli di energia durante il digiuno e ne determina l’aumento del consumo istruendo le cellule, soprattutto gli adipociti, a bruciare grasso come fonte energetica. Ma è un circolo vizioso in quanto, quando il digiuno attiva l’enzima AMKP, questo innesca il TBK1 che inibisce il ruolo dell’AMKP nel bruciare i grassi.

È stato riscontrato anche un secondo meccanismo: quando l’NFKB attiva il TBK1, questo in realtà inibisce l’NFKB. Infatti, normalmente l’attivazione del TBK1 riduce l’infiammazione senza eliminarla completamente e, quando è inattivo, l’infiammazione aumenta. L’eliminazione del TBK1 nei ratti obesi ha determinato una perdita di peso e un aumento dell’infiammazione, ma nei ratti normopeso non sono stati registrati cambiamenti. Questo spiega anche come la diminuzione delle calorie può ridurre l’infiammazione. Pertanto, si potrebbe ristabilire il bilancio energetico nei soggetti obesi inibendo il TBK1 grazie al consumo di grasso. Uno dei possibili inibitori del TBK1 è un farmaco antinfiammatorio e anti-allergico, chiamato amlexanox, utilizzato per l’asma e già oggetto di studi precedenti.

 



Leggi l’articolo originale su FoodExecutive

Il ruolo degli enzimi nel consumo di energia

Il ruolo degli enzimi nel consumo di energia

L’organismo umano è molto efficiente nella conservazione dell’energia regolamentandone il consumo per poter avere una riserva nei momenti di necessità. Questo è il meccanismo che consente di sopravvivere in caso di carestia.

In un articolo pubblicato sulla rivista Cell (vol 172, n. 4, pagg. 731-743.e12, 2018), ricercatori della School of Medicine della University of California San Diego identificano l’enzima chinasi 1 legante-TANK (TBK1) quale fattore chiave nel controllo del consumo di energia o di calorie consumate sia in condizioni di obesità che di carestia.

Con ricerche sui ratti, è stato osservato che lo stato di stress cronico innescato dall’obesità causa infiammazione attraverso l’attivazione, tramite il meccanismo che coinvolge il fattore di trascrizione NFKB, del TBK1 che blocca l’enzima AMPK, uno dei principali regolatori del consumo di energia, riducendo la capacità della cellula di bruciare calorie e causando un accumulo di grasso. Questo è il meccanismo con il quale l’obesità riduce il consumo di energia. Per contro, l’enzima AMPK avverte i cambiamenti nei livelli di energia durante il digiuno e ne determina l’aumento del consumo istruendo le cellule, soprattutto gli adipociti, a bruciare grasso come fonte energetica. Ma è un circolo vizioso in quanto, quando il digiuno attiva l’enzima AMKP, questo innesca il TBK1 che inibisce il ruolo dell’AMKP nel bruciare i grassi.

È stato riscontrato anche un secondo meccanismo: quando l’NFKB attiva il TBK1, questo in realtà inibisce l’NFKB. Infatti, normalmente l’attivazione del TBK1 riduce l’infiammazione senza eliminarla completamente e, quando è inattivo, l’infiammazione aumenta. L’eliminazione del TBK1 nei ratti obesi ha determinato una perdita di peso e un aumento dell’infiammazione, ma nei ratti normopeso non sono stati registrati cambiamenti. Questo spiega anche come la diminuzione delle calorie può ridurre l’infiammazione. Pertanto, si potrebbe ristabilire il bilancio energetico nei soggetti obesi inibendo il TBK1 grazie al consumo di grasso. Uno dei possibili inibitori del TBK1 è un farmaco antinfiammatorio e anti-allergico, chiamato amlexanox, utilizzato per l’asma e già oggetto di studi precedenti.

 

L’Omega 3 del pesce è il migliore per la salute umana



L’Omega 3 del pesce è il migliore per la salute umana

Ci sono 3 tipi di acidi grassi Omega-3: due di questi (EPA e DHA) si trovano nelle forme di vita marine, mentre l’ALA, a base vegetale, si trova nei semi di lino o in oli come la soia o l’olio di colza o di canapa. 

Uno studio, pubblicato sul Journal of Nutritional Biochemistry, ha analizzato gli effetti dei diversi tipi di Omega-3 sui topi affetti da una forma aggressiva di cancro al seno, che oggi colpisce il 25% delle donne. Lo studio ha evidenziato che l’assunzione di Omega-3s ha ridotto la dimensione del tumore del 60/70% nei roditori malati e il numero di tumori del 30%. Il prof. David Ma, dell’Università canadese di Guelph, dove è stato fatto lo studio, ha commentato: “È evidente che EPA e DHA possono inibire la crescita del tumore al seno, ma nessuno aveva constatato quanto siano più efficaci rispetto all’omega di origine vegetale. Per assumere la stessa quantità di Omega-3s dell’esperimento, gli esseri umani dovrebbero mangiare due o tre portate di pesce la settimana. Ovviamente si può compensare la carenza della sostanza con latte o uova che contengono un supplemento di Omega-3s.

 



Leggi l’articolo originale su FoodExecutive

Esthechoc, il cioccolato di bellezza

Esthechoc, il cioccolato di bellezza

ESTHECHOC – Il cioccolato di bellezza di Cambridge, è un cioccolato amaro, squisito e salutare che contiene dei potenti antiossidanti: l’astaxantina, una fortissima sostanza anti-infiammatoria (6000 volte più potente della vitamina C) e polifenoli del cacao che possono contribuire a rallentare i segni dell’età e a dare un aspetto luminoso alla pelle.

La condizione della pelle migliora sensibilmente assumendo una barretta di Esthechoc al giorno per 3 settimane. Un uso continuativo assicura risultati ancora più evidenti. Esthehcoc contiene solo ingredienti naturali ed è ideale anche per chi è attento alla linea e per diabetici: 1 dose quotidiana (1 barretta di cioccolato) contiene solo 38 calorie. Decisamente un grande piacere! 

Per questo mese proponiamo la seguente promozione: n. 2 scatole di Esthechoc, di cui 1 con la cover pasquale, al prezzo totale di vendita al pubblico di € 110,00 anziché a € 130,00 (con uno sconto, quindi, del 15%).

Contattaci subito per saperne di più! 

Esthechoc Italia

Tel: +39 0422 591686 – email: info@esthechocitalia.it 

 

 

DOLCEZZE DI SICILIA VINCENTI

0

La rivisitazione del titolo di un’indimenticabile novella di Luigi Pirandello ci introduce nell’universo di Elenka, nota azienda palermitana di semilavorati per gelate-ria e pasticceria. L’incontro con Rocco Niro è l’occasione per fare il punto su presente e futuro, e sulle positive prospettive del settore e di questa realtà che porta nel mondo il suo made in Sicily di successo.

UNA COLLEZIONE VARIEGATA

0

“Qualità, design, passio-ne: questi sono i pilastri del successo della nostra azienda che, prima che fiorente realtà Made in Italy, si configura come una geniale intuizione, nella quale abbiamo scelto di investire”: così il titolare Dario Martellato presenta Silikomart, real-tà che, dal 2002, è specia-lizzata nella produzione di stampi in silicone per la pasticceria, gelateria e ri-storazione. “Nel corso degli anni abbiamo ampliato enormemente la gamma e, al fine di renderla più completa, ci siamo aperti anche allo stampaggio di materie plastiche, realiz-zando prodotti di estrema utilità e resistenza, ai qua-li il mercato ha reagito con entusiasmo”.