ABBONATI ALLA RIVISTA

ABBONATI ALLA RIVISTA →

Una porzione di pesce al giorno riduce il rischio di malattie cardiovascolari

L’azienda Bolton Food, in collaborazione con la NW University del Sudafrica, fa luce sulla relazione tra il consumo regalare di pesce e la salute cardiovascolare

In collaborazione con la North West University, la Bolton Food conduce una metanalisi sulla relazione tra il consumo di pesce e l’incidenza e la mortalità da malattie cardiovascolari, facendo luce su un importante dato statistico. Si parla di una riduzione del 10% del rischio di malattie cardiovascolari. La rivista scientifica Nutrients riporta che il consumo di pesce nell’ordine di un’assunzione settimanale di due o tre porzioni pari a 150 g riduce significativamente il rischio di malattie a carico del cuore e dei vasi sanguigni.
Lo studio fa riferimento a pesce fresco e in scatola, in particolare sardine, salmone, trota e sgombro, benefici per l’elevato contenuto in acidi grassi polinsaturi, noti per un effetto protettivo riguardo al rischio di problemi cardiaci e livelli di colesterolo nel sangue. E se una scatoletta di tonno al giorno, o due porzioni settimanali come da linee guida, possono ridurre il rischio di circa il 10%, una porzione giornaliera intera può ridurre il rischio anche fino al 30%.
Questa iniziativa si inserisce nel piano di valorizzazione delle proprietà nutrizionali e qualitative dei propri prodotti ittici messo in atto dalla multinazionale familiare italiana nota per i marchi Rio Mare e Palmera, prevedendo partnership anche con WWF e OXFAM, per garantire una sostenibilità economica, ambientale e sociale, oltre che promuovere attivamente il benessere dei consumatori. Impegnata nella pesca sostenibile e nella tutela degli ecosistemi marini, pone l’attenzione agli aspetti salutistici dell’alimento ma il suo messaggio va oltre: incoraggiare al consumo di pesce e, in generale, all’adozione di uno stile di vita sano ed equilibrato.

www.boltongroup.net

Articoli simili