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Integratori di vitamina D e omega-3 efficaci contro le malattie autoimmuni

Cosa cercare negli integratori di vitamina D ed omega-3 e quanti assumerne

Artrite reumatoide, psoriasi, lupus e malattie infiammatorie intestinali, come pure tiroidite di Hashimoto e malattia di Grave sono tutte patologie ascritte al gruppo delle autoimmuni, che vede il sistema immunitario attaccare tessuti altrimenti sani. I dati statunitensi ci dicono che più di 24 milioni di cittadini ne sono affetti.
Per questo motivo fanno notizia i recenti dati prodotti da un gruppo di ricercatori di Boston e pubblicati da Arthritis & Rheumatology. Sembrerebbe, infatti, che due integratori in particolare, vitamina D e acidi grassi omega-3, siano efficaci nel regolare l’infiammazione e il dolore cronico e che possano, dunque, prevenire gli effetti delle malattie autoimmuni. Due anni dopo un quinquennio di prova randomizzato, i benefici della D nella prevenzione delle malattie autoimmuni diminuiscono, mentre quelli degli acidi grassi omega-3 restano forti.
La vitamina D è in grado di regolare i geni coinvolti nell’infiammazione e il corpo non può produrre gli acidi grassi essenziali n-3 acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesanoico (DHA), che si trovano negli integratori di olio di pesce.
La prima, venerata nella comunità medica per le sue qualità antiossidanti e la sua capacità di regolare una varietà di funzioni immunitarie, come la regolazione delle cellule B e delle cellule T (le funzioni responsabili della soppressione delle citochine pro-infiammatorie nel corpo e dell’aumento delle proprietà anti-infiammatore), riduce l’infiammazione e svolge un ruolo nel mantenimento dell’integrità del rivestimento intestinale. La sua mancanza generale nella maggior parte delle persone rende fondamentale un’integrazione.
Sebbene lo studio supporti l’uso di questi integratori, vi sono una serie di altri fattori da considerare. Gli esperti precisano che l’integrazione va presa in considerazione solo con l’aggiunta di una dieta ricca di nutrienti, di un buon riposo notturno, di una gestione dello stress e della limitazione del comportamento sedentario. Prima considerazione: non tutti gli integratori sono uguali e, in un mercato non regolamentato, i consumatori devono studiare le migliori opzioni. Altra valutazione, la dose dell’integrazione. Per gli omega 3, può dipendere dall’assunzione che si ha con l’alimentazione; quella di D può essere considerata insieme agli attuali livelli della vitamina in questione.

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